Dott.ssa Emily Anna Carta - Psicologa e Coach Familiare

Dott.ssa Emily Anna Carta

Mi chiamo Emily Anna Carta, mi sono laureata alla Magistrale in psicologia scolastica e di comunità con una Tesi dal titolo “Il metodo del coach familiare applicato ai disturbi specifici dell’apprendimento: una proposta di applicazione teorica.”

La mia esperienza personale nell’ambito scolastico mi ha portato a studiare e approfondire i temi delle diversità di apprendimento. Con particolare riferimento a DSA adulti, stili cognitivi, modelli della disabilità. Io stessa ho un DSA.
Nel corso dell’esperienza universitaria e lavorativa mi sono appassionata di pedagogia speciale, adultità e diritti delle persone con disabilità. Lavorando come educatrice con ragazzi con disabilità e Neurodivergenze, tra cui autismo e AD(H)D, ho avuto il primo contatto con l’importanza del lavoro in famiglia. Durante la laurea magistrale ho conosciuto il metodo del Coach familiare, e successivamente ho frequentato il corso di formazione per Coach familiari, che mi ha permesso di unire la mia passione per la psicologia della disabilità al lavoro pratico sul nella vita di tutti i giorni con i familiari e i ragazzi e adulti con disabilità e neurodiversità di vario genere.

I suoi articoli

Disabilità: 3 modelli teorici a confronto

I modelli della disabilità sono distinguibili in tre categorie: Modelli che attribuiscono la disabilità alla persona (ICIDH), Modelli che attribuiscono la disabilità all’ambiente (Modello sociale) e modelli che attribuiscono la disabilità all’interazione tra persona e ambiente (ICF).

Neurodiversità: paradigma biopolitico

Il termine Neurodiversità non ha nè una valenza positiva né negativa, rappresenta la varianza tra gli individui. Parte dalla critica rivolta da alcuni verso l’applicazione di criteri statistici alle persone.

Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), cosa sono?

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono "disordini in cui le normali modalità di acquisizione delle competenze sono disturbate fin dai primi stadi di sviluppo. Ciò non in diretta conseguenza di una mancata opportunità di apprendimento, non come risultato di un ritardo mentale e non in conseguenza di alcuna forma di trauma cerebrale o di deficit".

Coach familiare e DSA: i bisogni delle famiglie

Le ricerche in ambito di benessere psicologico delle famiglie di ragazzi o adulti con DSA hanno evidenziano particolari bisogni espressi dai familiari. In che modo il metodo del Coach familiare può aiutare le famiglie di persone con DSA? Affinché la famiglia possa sostenere al meglio la persona con DSA è necessario che i membri di essa siano sostenuti a propria volta.

La disabilità nella quarantena: alcuni consigli

Quanto sarà difficile per le persone fragili e con disabilità questo periodo di quarantena? Cercheremo di pubblicare una serie di consigli e attività che potranno aiutarvi a vivere al meglio questo difficile periodo.

Dislessia e DSA in età adulta: quali prospettive

In Italia l’assenza di una normativa specifica per i DSA nel mondo del lavoro, lascia ancora un grande punto interrogativo su quali siano le peculiarità e i bisogni dei dislessici adulti nel mondo del lavoro. Parlare di questo tema risulta prioritario sia per le imprese che per i singoli soggetti con diagnosi di dislessia.

Agenda visiva: cos'è e come si utilizza?

L’agenda visiva fa parte degli “strumenti visivi personalizzati di comunicazione in entrata”. Tali strumenti svolgono la loro finalità nell’ ampliare la ricezione del messaggio migliorando l’adattamento all’ambiente circostante.

I sette punti nell'interazione con i bambini autistici

I sette punti di Schramm tendono a migliorare visibilmente la gestione del vostro bambino rendendo la vita più facile ad entrambi. In molti casi i bambini potranno essere così motivati da essere loro stessi a richiedere di eseguire l’attività che porta al rinforzo.

Comportamenti problema: come comprenderli e gestirli

I comportamenti problema, come tutti i tipi di comportamento, rappresentano il modo in cui l’essere umano risponde agli stimoli presenti nel suo ambiente materiale o relazionale/ sociale.

Analisi funzionale: cos'è e a cosa serve?

L’analisi funzionale è ampiamente adottata con i disturbi dello spettro autistico, con le disabilità intellettive e i problemi comportamentali in generale

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