Un secondo Convegno nazionale sul Progetto di Vita
Il primo Convegno nazionale sul Progetto di Vita si è tenuto lo scorso 26 febbraio a Taranto, organizzato dalla cooperativa sociale ISACPro – Partner Territoriale Coach familiare, e da YB Formazione srls.
Hanno partecipato le istituzioni, numerosi relatori e alcuni genitori portando la loro testimonianza, a dimostrazione che il Progetto di Vita non è un sogno lontano, ma una soluzione concreta, che esiste già oggi, personalizzabile e attuabile.
Una rete di oltre 10 professionisti, organizzata da Coach Familiare e che ha per responsabile scientifico e coordinatore il prof. Pietro Berti ideatore del metodo Coach familiare, sta infatti lavorando attivamente ad oltre 130 Progetti di Vita, alcuni dei quali attivati negli ultimi mesi, e sono oltre 300 i casi complessivi affrontati in vari anni.
Fra questi professionisti ci sono anche Eleonora Boarini e Cecilia Sorpilli del progetto Voce al Caregiver, che per questo motivo hanno ritenuto di dar vita ad un secondo Convegno Nazionale sul Progetto di Vita, rivolto ai cittadini di Ferrara, al Terzo Settore ed ai Servizi della città, per far conoscere i diritti e come esercitarli, in vista dell’imminente entrata in vigore della Riforma sulla Disabilità.
Perché un Convegno Nazionale sul Progetto di Vita a Ferrara?
Cecilia Sorpilli e Eleonora Boarini, con il loro progetto Voce al Caregiver sono da tempo impegnate quotidianamente come libere professioniste indipendenti al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Attraverso l’iniziativa Voce al Caregiver lavorano incessantemente per supportare e contribuire a realizzare quel passaggio fondamentale all’approccio ai diritti affermato nella Legge italiana da oltre venti anni.
L’esperienza consolidata sul campo le ha portate a volere fortemente dar vita a un grande appuntamento informativo: un Convegno nazionale sul Progetto di Vita nella loro città, Ferrara.
Progetto di vita. Disabilità out of the box
Il Progetto di Vita personalizzato non è un mero adempimento burocratico, ma lo strumento cardine per garantire l’autodeterminazione, la dignità e la piena inclusione sociale delle persone con disabilità.
Troppo spesso, tuttavia, le famiglie si scontrano con la frammentazione dei servizi e la complessità normativa.
Con il progetto Voce al Caregiver le organizzatrici del Convegno nazionale vogliono colmare proprio questo divario informativo, offrendo chiarezza, strumenti operativi e uno spazio di dialogo diretto con esperti di altissimo profilo.
L’iniziativa gode del prestigioso patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università degli Studi di Ferrara. Partner dell’iniziativa sono Coach Familiare e lo Studio Avv. Laura Andrao
Il programma della giornata e i relatori
L’evento si terrà il 25 settembre 2026 dalle ore 18:00 alle 20:00 presso la Sala della Musica in Via Boccaleone, 19 a Ferrara.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Cristina Coletti, Assessore alle Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ferrara.
Interverranno:
-
Eleonora Boarini e Cecilia Sorpilli (Libere professioniste indipendenti e fondatrici del progetto Voce al Caregiver): “I percorsi di accompagnamento alla costruzione del Progetto di Vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie avviati a Ferrara: una fotografia aggiornata delle esperienze”.
-
Pietro Berti (Psicologo della disabilità e Coach Familiare): “Progettare servizi personalizzati: una sfida per la società”.
-
Laura Andrao (Avvocata della disabilità): “Il Progetto di Vita personalizzato: continuità e innovazione tra L. 328/2000 e D. Lgs. 62/2024”.
Domande e confronto con i relatori
La seconda parte dell’incontro sarà interamente dedicata alle risposte ai quesiti raccolti entro il 10 settembre 2026, inviati dai partecipanti iscritti, per garantire un momento concreto di confronto operativo.
Le numerose iscrizioni arrivate sinora, oltre cento a 20 giorni dalla chiusura, confermano il grande interesse per l’argomento, che si dimostra una tematica ancora non conosciuta.
L’impegno di Voce al Caregiver continua a crescere, ponendosi come punto di riferimento stabile per chi crede fermamente in una società realmente inclusiva.
Vuoi maggiori informazioni sul Progetto di Vita e sulla Riforma sulla Disabilità?