Progetto di struttura per il Dopo di noi

Lo sviluppo del progetto di una struttura per il Dopo di Noi

In un nostro precedente articolo abbiamo indicato le premesse per realizzare una struttura per il “Dopo di Noi”.

Sulla base di quelle premesse, in questo articolo affronteremo il tema di come concretamente sviluppare la proposta del contesto nel quale creare la struttura.

Le difficoltà del progetto

Le maggiori difficoltà sono proprie del contesto e sono convinto che se l’attenzione viene posta su questo aspetto, fin dall’inizio, la gestione degli interventi sarà molto più efficace e concreto.

L’obiettivo è anche quello di poter sviluppare un progetto utile allo sviluppo locale, l’handicap non come un problema ma come un’opportunità.

Lo spirito è quello d’iniettare nella nostra realtà territoriale una dose di ottimismo solidale.

Le attività da avviare nel contesto sarebbero in rete tra loro grazie proprio alla disabilità.

Il contesto che per me è  “l’isola che non c’è”, è il sogno di cui ogni genitore di diversamente abile ha bi-sogno di avere, per sperare che i propri figli vivano una vita degna di essere vissuta.

Gli ideatori, i promotori e i finanziatori del progetto 

Per la realizzazione del progetto e della struttura è necessario che siano definiti i ruoli di:

  1. Ideatori del progetto: le famiglie dei diversamente abili con le Associazioni di volontariato;
  2. Promotori: gli Enti locali (Comune e Regione) con la Sanità, le Istituzioni scolastiche, tutte le Associazioni culturali e di volontariato del territorio, Associazioni di categoria, sindacati,  e professionisti.
  3. Finanziatori: Comunità Europea e privati.

Gli elementi cardini del progetto

Gli elementi cardini progetto saranno:

  1. Natura;
  2. Salute;
  3. Indipendenza, incrociando le diverse abilità e le più ampie attività prospettate con l’intervento proposto;
  4. Contesto inteso come paesaggio;
  5. Intervento dovrà essere inteso come Servizio Pubblico.

Le caratteristiche generali del sito

L’area oggetto dell’intervento rappresenta la prima scelta importante.

La campagna si ritiene quella più adatta sia per creare un clima naturalistico che agevola lo stato psicologico sia perché più versatile per le attività che si intendono prevedere.

Dal punto di vista urbanistico, l’intervento oltre a essere necessariamente compatibile con il PUG e il PPTR, dovrà essere condotto con l’impostazione dello sviluppo sostenibile e mirare comunque a:

  1. Tutela dell’area;
  2. Salvaguardia delle coltivazioni;
  3. Recupero degli edifici esistenti;
  4. Valorizzazione del patrimonio ambientale e storico culturale.

Caratteristiche e obiettivi del progetto 

Il progetto si pone il fondamentale obiettivo di realizzare un contesto di accoglienza per i diversamente abili e le loro famiglie tanto da poter anticipare il Dopo di Noi con il Prima ed il durante con Noi.

E’ necessario procedere a contestualizzare gradualmente la presenza dei soggetti interessati in un ambiente che li rassicuri e che faranno proprio anche grazie alla presenza della famiglia.

Per questo sarà fondamentale pensare, prima di tutto, a strutture in grado di ospitare le famiglie con genitori anziani per il futuro abbandono dei figli diversamente abili.

Opere e interventi previsti

Queste sono le opere e gli interventi previsti dalla progettualità qui esposta:

  1. Strutture previste nel Regolamento Regionale n. 4/2007, attuativo della L.R. n. 19/2006 (Strutture per Diversamente abili e Strutture per Anziani);
  2. Strutture prettamente agricole e destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  3. Cinema e teatro;
  4. Mensa/ristorante con bar e intrattenimento;
  5. Servizi complementari, lavanderia e servizi tecnici;
  6. Strutture sportive;
  7. Sedi di associazioni di volontariato;
  8. Area da destinare alle coltivazioni agricole, serre  e orti;
  9. Area da destinare a parco e giardini e parcheggi;
  10. Strutture sanitarie e per la riabilitazioni se non le si vogliono tenere nelle singole strutture, di cui al citato R.R. possono essere concentrate per l’intero contesto.

 

Gran parte dell’area sarà destinata alla coltivazione agricola proprio perché sarà il motore del contesto.

Le attività che si svolgeranno da parte dei diversamente abili, accompagnati dagli operatori, saranno valutate e programmate per la valorizzazione delle specifiche e singole condizioni e abilità per migliorare l’autonomia e l’indipendenza.

(a cura dell’Arch. Pasquale Mininno)

 

Photo by Bernard Hermant on Unsplash

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